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Sepolture per animali in Sardegna



ARTICOLI TRASCRITTI DA QUOTIDIANI LOCALI



Cimitero per animali a SASSARI e CAGLIARI

venerdì 30/ottobre/2009

A Sassari il primo cimitero per i cani regionale.
di Antonello Palmas

Sorge su un terreno al termine di una strada accidentata, via Pala di San Francesco, Monte Rosello alto. Già sette, otto ospiti riposano davanti allo splendido panorama della vallata del Logulentu.

SASSARI. «Se avessimo proposto 15-20 anni fa il progetto di un cimitero per piccoli animali ci avrebbero riso in faccia, oggi invece la nostra idea è diventata realtà».

A parlare sono Manuela Sanna e Andrea Lai, marito e moglie. La scommessa si è realizzata e «La Cuccia» non appare più un’idea bizzarra, roba per gente un po’ toccata: domani sarà il sindaco a tagliare il nastro della prima struttura del genere in Sardegna. Sorge su un terreno al termine di una strada accidentata, via Pala di San Francesco, Monte Rosello alto. Già 7-8 ospiti riposano davanti allo splendido panorama della vallata del Logulentu: una lapide, in alcuni casi la foto, per i cagnetti Romeo, Tiska, Paluska, Alice; i gatti Nocciola e Minou; il coniglietto Conny. Per arrivarci un sentiero circondato da fiori e lampade che i padroni percorrono con emozione.

«Chi si rivolge a noi non vuole un luogo austero come un cimitero per umani, ma che ispiri serenità - dice Manuela - e trasformeremo «La Cuccia» in un giardino con panchine da cui godere il panorama degli oliveti». «E’ cambiato il sentire comune - spiega Tonino Fadda, responsabile dei servizi veterinari dell’Asl - e, che piaccia o no, questi esseri sono entrati a far parte delle nostre famiglie e sono spesso considerati come persone. Gettarli in un inceneritore o in un cassonetto non è bello e fa piacere che ci siano persone che intraprendono un’attività originale che viene incontro a un’esigenza molto sentita».

E’ stata la morte del loro alano Cesare, nel’95, e la voglia di non trattarlo come un rifiuto qualsiasi a far scattare la molla di Manuela e Andrea. «Quando ci venne l’idea, nel 2001, spiegano -: pensavamo: che ci vorrà mai? Ci abbiamo impiegato 8 anni per la burocrazia da non credere, permessi di ogni genere oltre ai normali controlli idrogeologici sul terreno. Altri ci hanno provato ma si sono scoraggiati, noi abbiamo avuto il merito di non demordere e abbiamo avuto gran collaborazione dall’Asl. Ora riceviamo anche chiamate da Cagliari». «Bella idea, i problemi nasceranno - prevede il presidente dell’ordine dei veterinari, Andrea Sarria - per maialini e caprette nani, per i quali esiste una specifica legislazione». I costi? in media 250 euro per la cassa, il prelievo e la tumulazione, poi 90 euro annui per una concessione minima di 5 anni. Per prendere contatti c’è un sito (www.cimiterolacuccia.it) dotato di un cimitero virtuale, gratuito.




da L'UNIONE SARDA
di Lunedì 16/11/2009

Provincia di Cagliari
Selargius. Nell'area sulla provinciale per Sestu tombe per cani, gatti, conigli e furetti
Apre il cimitero degli animali domestici
Le promotrici: potremo arrivare fino a settecento lapidi
Lunedì 16 novembre 2009
Il primo animale sepolto era una cagnetta appartenente a una delle due proprietarie: si chiamava Legna e a lei è stata dedicata l'area.
Anche fido e fuffi avranno degna sepoltura. Lapidi ordinatamente in fila con tanto di fiori e fotografie per ricordare l'amico a quattro zampe passato a miglior vita, il tutto con il benestare di Asl e Comune: sulla strada provinciale per Sestu, in territorio di Selargius, ieri è stato inaugurato il primo cimitero della Provincia per animali domestici.
Un progetto ideato da due giovani veterinarie, Laura Demontis e Simona Muroni, con lo scopo di creare un particolare business del caro estinto. Si chiama il Giardino di Legna. «Potremo arrivare fino a settecento», spiega Laura Demontis. «Non sono soltanto cani e gatti che potranno essere seppelliti qui, ma anche altri animali domestici: conigli, furetti, tartarughe, ma anche serpenti e così via».
Animali che durante la loro vita hanno fatto compagnia a intere famiglie, bambini o anziani soli. Ora, quando muoiono, devono essere trattati come rifiuti speciali e quindi smaltiti in discariche autorizzate. Niente di più traumatico quando la povera bestia passata a miglior vita era ormai un componente della famiglia. Da qui l'idea di creare un vero e proprio cimitero. Il primo animale sepolto era una cagnetta di sette anni appartenente a una delle due proprietarie: si chiamava Legna e a lei è stata dedicata l'area. Gli animali possono essere sotterrati o in sacchi biodegradabili o in bare di legno.
Si parte da un prezzo base di 250 euro per il servizio di sepoltura, ma le cifre salgono in base alle dimensioni delle "salme" e agli extra, a partire dalla foto sulla lapide. Per ogni anno, e cinque sono quelli imposti dall'Asl prima di poter fare un'eventuale disseppellimento, bisogna pagare settanta euro.
All'inaugurazione del Giardino di Legna ieri ha partecipato anche il sindaco Gianfranco Cappai che ha tagliato il tradizionale nastro di battesimo dell'attività. «Trent'anni fa non era neanche ipotizzabile un cimitero per animali», commenta il primo cittadino, «ora, invece, è un investimento che ha la sua importanza. Alle promotrici va il mio augurio di buon lavoro e di successo per un'iniziativa così innovativa».

GIOVANNI MANCA di NISSA

FINE ARTICOLI

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Cimiteri per animali d'affezione


Art. 1
La presente legge disciplina le modalità per l’autorizzazione dei cimiteri per animali d'affezione.

Art. 2
Le spoglie di animali d'affezione, quali carnivori domestici, uccelli da gabbia e da voliera, pesci e altri piccoli animati, possono essere destinate all'interramento in specifiche aree cimiteriali, a condizione che un apposito certificato veterinario escluda la presenza di malattie trasmissibili all'uomo o denunciabili ai sensi del vigente regolamento di Polizia Veterinaria.

Art. 3
I cimiteri per animali d'affezione sono soggetti ad autorizzazione dell'autorità comunale, secondo le procedure definite dal regolamento di attuazione.

Art. 4
Le presenti norme non si applicano alle spoglie destinate all'incenerimento in impianti autorizzati.

Art. 5
Gli animali vanno sepolti in contenitori sigillati e degradabili, secondo le indicazioni del regolamento di attuazione.

Art. 6
La raccolta ed il trasporto delle spoglie animali non destinate ai siti cimiteriali è disciplinato dal Divo 508/92.

Art. 7
Regolamento di attuazione per la realizzazione di cimiteri per animali: disposizioni generali
Il sito deve essere individuato in zona agricola.
Nel cimitero per animali è consentito esclusivamente l'interro delle specie animali di cui all'art. 2 della L.R.
L'individuazione dell'area per la realizzazione di cimiteri per animali deve essere preceduta da uno studio tecnico della località prescelta con particolare riferimento a orografia, dimensioni dell'area, natura fisico - chimica del terreno, profondità e direzione della falda idrica
La relazione tecnico sanitaria che accompagna l'individuazione dell'area deve contenere la descrizione dell'area stessa, delle vie di accesso, delle zone di parcheggio.
Nel cimitero per animali è consentito l'interramento delle spoglie, non la loro tumulazione.
Alla documentazione tecnica relativa all'individuazione dell'area cimiteriale, deve essere allegato il parere dei Dipartimento di Prevenzione dell'Asl territorialmente competente.
Il cimitero per animali deve essere isolato da un edificio o da più edifici, o dal centro abitato, mediante una zona di rispetto a salvaguardia dell'igiene e della salute pubblica. Le dimensioni della fascia di rispetto sono determinate in m 50 dalla recinzione esterna dei cimitero.
In caso di ampliamento di un cimitero esistente, l'ampiezza della fascia di rispetto deve essere mantenuta ad almeno m 50. li cimitero deve essere recintato lungo il perimetro. La recinzione deve avere un'altezza non inferiore a m 1,50 dal piano esterno di campagna.
Il cimitero deve essere approvvigionato di acqua.
Il terreno del cimitero deve essere dotato di scoli superficiali per il pronto smaltimento delle acque meteoriche e, ove sia necessario, di opportuno drenaggio, purché questo non provochi una eccessiva privazione dell'umidità del terreno destinato a campo per l'interro, tale da nuocere al regolare andamento dei processo di mineralizzazione delle spoglie.

Interro di spoglie di animali
I campi destinati all'interro delle spoglie devono essere ubicati in suolo idoneo per natura geologica e mineralogica, per proprietà meccaniche e fisiche e per il livello della falda idrica.
Ciascuna fossa per interro deve essere scavata ad una profondità tale dal piano di superficie del cimitero, da consentire una copertura di terreno di almeno cm. 70 dopo che sia stato deposto il contenitore della spoglia dell'animale.
Le dimensioni delle fosse devono essere adeguate alle spoglie da interrare.
I vialetti tra le fosse non possono invadere lo spazio destinato all'accoglimento delle spoglie, devono essere larghi almeno 50 cm tra fossa e fossa.
Il terreno dell'area cimiteriale deve essere sciolto sino alla profondità di m 1,50 o capace di reso tale con facili opere di scasso, deve essere asciutto e dotato di un adatto grado di porosità e di capacità per l'acqua, per favorire la mineralizzazione delle spoglie. Tali condizioni possono essere artificialmente realizzate con riporto di terreni estranei.
La falda deve trovarsi a conveniente distanza dal piano di campagna e avere un'altezza tale da essere, in piena o comunque col più alto livello della zona di assorbimento capillare, almeno a distanza di m 50 dal fondo della fossa di inumazione.
La spoglia di ogni animale destinato all'interro deve essere chiusa in apposito contenitore biodegradabile e sepolta in fossa separata dalle altre.
Per l'interro non è consentito l'uso di cassette di metallo o di altro materiale non biodegradabile.

Disseppellimento di spoglie animali
Il disseppellimento delle spoglie è consentito solo dopo che sia trascorso un periodo non inferiore a 5 anni dall'inumazione. Le fosse, liberate dalla spoglie, possono essere utilizzate per nuovi interri.
L'Asl competente per territorio svolge attività di vigilanza per quanto attiene alle condizioni igienico sanitarie dei cimitero.

Soppressione del cimitero
L'istanza di soppressione deve essere indirizzata all’Asl che esprimerà parere in merito e fornirà le indicazioni atte alla salvaguardia della salute pubblica e del territorio.




QUESTO E' SOLO IL MIO PARERE SULL'ARGOMENTO



Nel 1991 presentai presso il comune di Sestu (CA ) la domanda per creare in Sardegna il primo
"Luogo della Memoria Monumentale" per animali da compagnia. L'idea mi venne dopo aver visitato il cimitero per animali d'Asnieres-sur-Seine, in Francia. La cosa suscitò subito ilarità ma anche curiosità e i due sindaci che all'epoca si succedettero furono molto affascinati dall'idea di avere sul loro territorio il primo "cimitero" monumentale per animali , ma furono poco coraggiosi e siccome il tutto andava troppo per le lunghe, rinunciai definitivamente al progetto, scegliendo così un'altra opzione (sempre a norma di legge), e cioè il servizio di incenerimento.

Quest'ultima scelta, se pur difficoltosa era al momento la più fattibile. Allora (come adesso) la mia idea di "cimitero" per animali è sempre stata molto ambiziosa, ma sopratutto voleva mettere in risalto l'aspetto memoriale ed estetico, anzichè quello della sepoltura minimalista fine a se stessa. Mettere il proprio amico sotto un metro di terra con una piccola ed essenziale lapide, francamente non era il mio obbiettivo, oltretutto sapendo che dopo brevissimo tempo, sotto terra, non rimane praticamente più nulla, visto che le modalità di sepoltura per animali non permettono la conservazione della salma. La sepoltura è un rito fatto solo per chi rimane..per chi ormai non c'è più è indifferente essere cremato o sepolto (per gli animali vale ancora meno, visto che non hanno coscienza della morte). Se questo però serve a far stare meglio i padroni, ben venga, anche se per gli animali poco cambia. La mia opinione è che il posto migliore per ricordare l'amico animale deceduto sia il proprio cuore, perché questo ci accompagnerà sempre in qualsiasi luogo e momento della nostra vita. Se invece si volesse ricordare (come me) il proprio amico in un luogo terreno, sarebbe giusto lo si facesse premiandone la memoria con qualcosa di importante, per attingerne ricordi dal proprio passato che rimangano nel tempo, come ad esempio, un monumento che ne esalti l'amore, a memoria di quella grande storia vissuta assieme, anche quando finirà il tempo della nostra vita. Generalmente si mettono sempre in evidenza alcuni requisiti dei luoghi di sepoltura, come ad esempio il panorama, le colline, i giardini, le piante, che sicuramente sono elementi coreografici naturali per chi resta, ma poi è sufficiente vedere diversi cimiteri per animali (anche su internet in Italia) per constatare che quello che si vede realizzato dalla mano dell'uomo è di una infinita mestizia e non rende merito a nessuna grande storia d'amore e di totale dedizione dei nostri cari amici animali sepolti in quei luoghi. Si cerca anche di scimmiottare la forma delle bare, con forme pressoché identiche a quelle umane, che però danno una sensazione di immensa tristezza. Devo dire, col senno di poi, che non aver realizzato all'epoca il "Luogo della memoria monumentale per animali" è stato forse per me un bene, perché i contatti avuti negli anni successivi, con migliaia di persone che necessitavano dello smaltimento del proprio animale, mi confermavano l'esiguo numero di richieste di sepoltura.

Mi viene spontaneo fare alcune considerazioni, visto che esercito da 21 anni la mia attività in un campo così particolarmente delicato, rivolto agli animali domestici deceduti, conosciuto col marchio

TAXI ZOO-ANIMAL FUNERAL SERVICES

Gli interventi su richiesta da me effettuati sul territorio, non superano i 4 servizi giornalieri, e considerando che la Sardegna è la seconda regione Italiana con il maggior numero di animali d'affezione nelle famiglie, c'è da chiedersi: dove vanno a finire tutti gli animali d'affezione deceduti??

Spero che chi ha realizzato le strutture cimiteriali per dare l'arternativa all'utente si sia prima sufficientemente documentato e abbia svolto, a suo tempo, qualche indagine di mercato per capire quale poteva essere la domanda e la disponibilità di spesa dell'utente in una realtà isolana che fino ad ora non è confortata certo dai grandi numeri.

Il 15 novembre è stato aperto nell'hinterland Cagliaritano il secondo cimitero per animali sul territorio Sardo, con una discreta superficie di accoglienza. I due cimiteri per animali in Sardegna sono un segno importante di civiltà, ma forse per adesso eccessivi. Certo, finalmente si potrà dare risposta a quella nicchia di persone che richiederà la sepoltura, ma credo ci vogliano ancora molti anni prima che i numeri rendano merito a chi ha avuto il coraggio di intraprendere un'attività come questa, dal grande senso civico.

Sicuramente qualche richiesta di sepoltura per ovvi motivi ci sarà (anche se credo limitatamente ai centri abitati), ma come spesso avviene nei paesi e zone rurali, dove quasi tutti hanno un appezzamento di terra, di sicuro non avranno difficoltà a fare una buca di adeguata profondità per mettere a dimora il loro animale deceduto. Questo naturalmente vale per chi ha un pò di senso civico. La sepoltura di animali da compagnia, per quanto giusta e civile possa essere, deve sempre essere effettuata a norma di legge, sia che avvenga in terreno di proprietà oppure in terreni autorizzati dai comuni e dalle U.S.L.( cimiteri ) ed è sempre comunque considerata (a torto o a ragione) una forma di eliminazione controllata, avendo come sola differenza la modalità e cioè -la sepoltura. Le carcasse di animali morti sono sempre classificate materiale di categoria 1, come da regolamento del Parlamento Europeo CE. 1069/2009 in vigore dal 04/03/2011 che sostituisce il CE. 1774 /2002


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Ricordo, solo come esempio, che una tariffa
"ambulatoriale" di smaltimento a norma(con richiesta nominativa - documenti intestati al proprietario), con ritiro e trasporto dall'hinterland Cagliaritano costa 60 euro iva compresa , mentre il servizio di sepoltura costa almeno 6 volte tanto con l'obbligatorietà minima di sosta per cinque anni, poi si deve rinnovare il periodo di affitto di anno in anno, a vita, altrimenti quello che resta del tuo animale
(purtroppo poco o nulla) viene dissepolto e messo in un ossario comune, o smaltito a norma di legge.
Anche se le tariffe di sepoltura possono apparire elevate, sono sicuramente giuste perché il "cimitero" essendo un luogo pubblico deve essere un luogo accogliente, ordinato, pulito e molto decoroso, ma oltre che luogo pubblico,
(con tutti gli obblighi che questo comporta) lì, sono sepolti i nostri affetti.

Comunque è sempre bene riflettere prima di farsi coinvolgere emotivamente, pur sapendo che a volte per alcuni la perdita di un animale va oltre ogni atteggiamento razionale e spesso provoca un dolore immenso.


Antonio Zappone ---Responsabile unico -- TAXIZOO -- ANIMAL FUNERAL SERVICES


Da l'Unione Sarda del 13/03/2011






Dall'articolo si capisce che il numero delle sepolture effettuate fino ad oggi non è molto confortante, considerando che i prezzi sono stati ribassati notevolmente rispetto al tariffario di inizio attività.

Certo, ci sono due aspetti da considerare, quello imprenditoriale e quello affettivo che però non sempre si conciliano con la realtà in cui viviamo.
Inoltre si continua a considerare lo smaltimento tramite termodistruzione un percorso poco dignitoso e si crede che a molti non piaccia che il proprio animale dopo anni di grande amicizia finisca incenerito, anche se i numeri dicono il contrario.
Io credo ivece, che sarebbe più corretto capire qual'è la realtà del settore.
Dopo 21 anni di attività nello specifico possiamo dire di conoscere molto bene questa realtà ed è per questo che, a breve, attiveremo il nostro primo impianto di smaltimento solo per animali domestici tramite cremazione e per chi lo vorrà anche in modalità
mono-salma, con la possibilità di restituzione delle ceneri all'interno dell'urna.

Il costo per la cremazione monosalma sarà suddiviso in tre fasce-- da 0,500 a 15 Kg 200€--da 15 a 30 Kg 250€ -- oltre i 30 Kg 300€. Le tariffe sono comprensive del ritiro e trasporto verso l'impianto, e dell'urna cineraria.
(tariffe applicate al territorio dell'ampio hinterland della città di Cagliari). La restituzione delle ceneri a domicilio è da concordarsi volta per volta con i proprietari e potrà essere effettuata con un'auto specifica, dal nostro personale di fiducia.

Il costo della sola cremazione sarà uguale su tutto il territorio Sardegna, naturalmente
varierà solo il prezzo del servizio di ritiro e trasporto in base alle percorrenze richieste
fuori dall'ampio hinterland della città di Cagliari.




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